I METALLI

 

I metalli sono stati impiegati fin dai tempi più remoti come elementi costitutivi dei mobili con finalità sia strutturali che decorative.

I metalli sono generalmente materiali solidi a temperatura normale, conduttori di calore ed elettricità, brillanti quando sono lucidati e con tendenza all’ossidazione ed alla corrosione.

L’ossidazione si produce per azione dell’ossigeno sul metallo, questo fatto si traduce nella formazione di patine; se queste si creano per passività, si formano pellicole fini e compatte che evitano e ritardano la corrosione, ma esistono patine che non sono stabili in quanto possono contenere elementi attivi che possono portare al deterioramento.

La corrosione consiste in una serie di trasformazioni chimiche che conducono alla perdita più o meno lenta delle proprietà specifiche del metallo facendolo tornare allo stato minerale. Questo fenomeno si riconosce per un cambiamento nell’aspetto del metallo sul quale possono apparire macchie  o incrostazioni minerali che rivelano il processo chimico in atto.

 I metalli sono stati lavorati mediante forgiatura,fusione o conio.

Nel mobile troviamo frequentemente i seguenti metalli:

        ·         ORO:  è per tradizione il metallo nobile più apprezzato. Brilla a qualsiasi temperatura, non viene intaccato dagli acidi, ad eccezione della mescola di acido nitrico e cloridrico. Allo stato puro è estremamente duttile e malleabile, può essere legato con rame, argento… Nei mobili antichi è stato utilizzato in lamine ed in foglie entrando a far parte di una tecnica decorativa chiamata doratura.

      

      Oro in foglia. 

 

        ·         ARGENTO:  dopo l’oro è il metallo più duttile e malleabile, oltre ad essere il migliore conduttore di calore ed elettricità. E’ resistente ad un gran numero di acidi ed alcali ma viene intaccato dai composti di zolfo che producono una pellicola di solfuro giallo scuro o nerastro. In alcuni casi questo processo può condurre alla corrosione. La sua patina è giallastra o di un leggero tono azzurro. E’ stato utilizzato sotto forma di foglia, incrostazioni e massiccio per realizzare mobili interamente in argento, così come per maniglie, serrature o altre applicazioni.

       

      Argento in foglia. 

        ·          BRONZO:  è una lega di rame stagno, la sua tonalità varia a seconda della proporzioni di questi due metalli. Si ossida assumendo un colore verde azzurro ed è estremamente soggetto alla corrosione. Nel mobile è stato usato per tutti i tipi di applicazioni con finalità funzionali (viti, chiodi) e decorative.

        ·         OTTONE:  è una lega di rame e zinco di colore giallo. E’ piuttosto stabile ma, sottoposto ad umidità eccessiva, si ossida formando un velo opaco sulla superficie. E’ stato utilizzato spesso nel mobile ed uno dei materiali principiali impiegati nella tecnica dell’intarsio Boulle. E’ stato inoltre utilizzato per la realizzazione di borchie, viti, chiodi, bocchette ed altri elementi di decoro.

        ·         FERRO:  è un metallo duttile, malleabile e  resistente, di colore grigio scuro. E’ stato molto utilizzato nel mobile sin dai tempi più remoti, soprattutto per la sua durezza, come elemento funzionale di sostegno: chiodi, rinforzi, cerniere, maniglie, borchie ma anche con finalità decorative. Si ossida a contatto con l’umidità acquisendo un colore ruggine. I chiodi di ferro venivano fabbricati a mano fino alla fine del ‘700 e la loro testa non era mai perfettamente regolare così come la sezione. Il gambo era quadrangolare o piramidale ed a volte veniva smussato con una lima. Nel 1795 Perkin e più tardi Read utilizzarono un brevetto americano per costruire chiodi con una piccola macchina che dava forma al filo metallico che successivamente veniva tagliato e ribattuto nella parte terminale per formare la testa. All’inizio del XIX secolo nasce in Francia la prima macchina fabbrica chiodi e poco più tardi viene aperta in Inghilterra una fabbrica specializzata. Per quanto riguarda le viti di ferro, iniziarono ad essere prodotte meccanicamente in Francia agli inizi dell’800. In precedenza le viti venivano forgiate a mano e la loro produzione iniziò nel ‘600 ma la loro diffusione si ebbe soprattutto nel ‘700. La filettatura veniva eseguita manualmente e la testa, cilindrica o di forma arrotondata non era mai regolare. Il ferro è stato dorato sin dall’antichità ed a partire dal XIX secolo il cromo ed il nichel vennero utilizzati per ricoprirlo impedendone la corrosione. 

      

      Chiodi antichi realizzati a mano.

      

      Chiavi antiche. 

 


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