IL FERRO BATTUTO

 

 

A partire dal III millennio il metallo comincia ad essere impiegato per la fabbricazione di oggetti d’uso ma per assistere alla nascita della siderurgia intesa come capacità di estrarre il ferro dal minerale e sottoporlo ai vari processi di lavorazione per ottenere manufatti, bisognerà aspettare il 2000/1500 a.c. quando i popoli del Caucaso meridionale lo utilizzeranno per fabbricare armi.

La tecnologia del ferro si diffuse progressivamente prima verso oriente (Mesopotamia, Egitto, Persia, Cina) poi verso occidente (Italia, Grecia, penisola Iberica) e più tardi nel nord Europa (Gallie, Isole Britanniche), coinvolgendo, a partire dall’età del ferro, le più importanti e sviluppate civiltà del mondo antico.

La lavorazione, rimasta quasi del tutto immutata fino alla Rivoluzione Industriale del settecento, consisteva nel riscaldare in un forno a ventilazione naturale dei minerali di ferro (ematite, siderite, magnetite…) assieme a strati di carbone di legno, fino a separare dalle scorie una massa di fusione spugnosa. Questa ribattuta più volte (da qui ferro battuto), espelleva ulteriori scorie non metalliche diventando compatta e malleabile.

Nell’ VIII secolo a.c., con la scoperta della tempra, il raffreddamento rapido del metallo rovente in acqua, si riuscì a renderlo ancora più duro e resistente.

Dopo il lungo ed oscuro periodo seguito alla caduta dell’ Impero Romano, contrassegnato da un’ampio utilizzo del bronzo, la siderurgia rinasce nel mondo medioevale determinando il primato del ferro rispetto ad altri metalli.

Dal XII al XVIII secolo si assiste alla produzione artigianale di oggetti in ferro passando così dall’utilizzo prettamente militare dell’età greco-romana ad essere impiegato anche per usi civili (utensili agricoli e domestici).

L’Italia e la Spagna esercitarono tra il ‘300 ed il ‘500 una leadership sul resto del continente.

Nei secoli successivi, invece, il primato nella lavorazione del ferro spetterà ai  francesi ed ai tedeschi.

La Francia dominerà incontrastata nel XVII e XVIII secolo sia per quanto riguarda la materia prima sia per quella di oggetti finiti tanto che nel 1650 Luigi XIV proclama ufficialmente la serrurerie la quarta arte dopo pittura, scultura e musica.4

Nel corso del ‘700 i nuovi progressi scientifici, con il contributo della chimica, fanno comprendere meglio la struttura del ferro e delle sue leghe con il carbonio: l’acciaio e la ghisa.

Durante la Rivoluzione Industriale il testimone passerà all’ Inghilterra dove si inizia ad introdurre il carbon coke come combustibile in sostituzione del carbone di legna.

Durante tutto l’arco dell’800 molti oggetti d’uso saranno realizzati artigianalmente come in passato ma l’avvento dell’era industriale determinerà uno stravolgimento delle dinamiche produttive.

 

L'elevata temperatura della forgia permette la modellazione del ferro.

Esempi di ganci per cornici in ferro battuto forgiati a mano presso il nostro laboratorio.


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